Un blog con risorse per i docenti, software didattici, news sulla scuola, lavoretti da realizzare con i bambini e tanto altro ancora…
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mercoledì 23 aprile 2014
Quali sono le date delle prove invalsi 2014?
Anche quest'anno gli alunni saranno sottoposti alle prove invalsi, qui di seguito ecco tutte le date relative alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.
06.05.2014: Prova preliminare di lettura per le classi II e prova di Italiano per le classi II e V primaria
07.05.2014: Prova di matematica per le classi II e V primaria e Questionario studente per la classe V primaria
13.05.2014: Prova di Italiano, di Matematica e Questionario studente per le classi II della scuola secondaria di secondo grado
19.06.2014: Esame di stato - classi III scuola secondaria di primo grado - Sessione ordinaria
25.06.2014: Esame di stato - classi III scuola secondaria di primo grado - I Sessione suppletiva
02.09.2014: Esame di stato - classi III scuola secondaria di primo grado - II Sessione suppletiva
Se volete esercitarvi con le prove passate vi consiglio il sito di Laura Properzi.
Buona esercitazione a tutti!
domenica 8 settembre 2013
Poesia: Ho dipinto la pace
Voglio inaugurare l'anno scolastico con questa poesia che sia d'augurio per l'attuale situazione che stiamo vivendo: i bambini sono il nostro futuro e la nostra speranza, proteggiamoli, sempre!
Ho dipinto la pace
Avevo una scatola di colori
Brillanti, decisi, vivi.
Avevo una scatola di colori
Alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo per la sabbia ardente.
Ma avevo l’arancio per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste dei chiari cieli splendenti,
e il rosa per il sogno e il riposo.
Mi sono seduta ed ho dipinto la pace.
Tali Sorek
Ho dipinto la pace
Avevo una scatola di colori
Brillanti, decisi, vivi.
Avevo una scatola di colori
Alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo per la sabbia ardente.
Ma avevo l’arancio per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste dei chiari cieli splendenti,
e il rosa per il sogno e il riposo.
Mi sono seduta ed ho dipinto la pace.
Tali Sorek
domenica 2 dicembre 2012
Lavoretti di Natale veloci e creativi: l'albero fatto con i bottoni
Ecco un semplice alberello di Natale fatto con i bottoni. E' luminoso e colorato e di facile realizzazione.
Cosa ci occorre:
- bottoni di varie grandezze e di vari colori un maggior numero verdi
- un cartoncino bristol
- colla a caldo
- una matita
- un righello
Istruzioni:
1. utilizzando il righello, disegnare un triangolo grande quanto il cartoncino con la matita. Questa traccia sarà la vostra guida per incollare i bottoni sull'albero.
2. coprire l'intero interno del triangolo con la colla a caldo.
3. coprire l'intero triangolo con i bottoni verdi
4. incollare alcuni bottoni colorati sopra quelli verdi per le vostre decorazioni
5. incollare un paio di bottoni marroni sul fondo per il tronco
6. aspettare che la colla sia perfettamente asciutta e mostrare con orgoglio il vostro capolavoro!
L'effetto 3d è assicurato!
mercoledì 12 settembre 2012
IL PRIMO GIORNO (DI SCUOLA) CHE VORREI
Che
cosa avrei voluto sentirmi dire il primo giorno di scuola dai miei
professori o cosa vorrei che mi dicessero se tornassi studente?
Il racconto delle vacanze? No. Quelle dei miei compagni? No. Saprei già tutto. Devi studiare? Sarà difficile? Bisognerà impegnarsi di più? No, no grazie. Lo so. Per questo sto qui, e poi dall'orecchio dei doveri non ci sento. Ditemi qualcosa di diverso, di nuovo, perché io non cominci ad annoiarmi da subito, ma mi venga almeno un po' voglia di cominciarlo quest'anno scolastico. Dall'orecchio della passione ci sento benissimo.
Dimostratemi che vale la pena stare qui per un anno intero ad ascoltarvi. Ditemi per favore che tutto questo c'entra con la vita di tutti i giorni, che mi aiuterà a capire meglio il mondo e me stesso, che insomma ne vale la pena di stare qua. Dimostratemi, soprattutto con le vostre vite, che lo sforzo che devo fare potrebbe riempire la mia vita come riempie la vostra. Avete dedicato studi, sforzi e sogni per insegnarmi la vostra materia, adesso dimostratemi che è tutto vero, che voi siete i mediatori di qualcosa di desiderabile e indispensabile, che voi possedete e volete regalarmi.
Dimostratemi che perdete il sonno per insegnare quelle cose che - dite - valgono i miei sforzi. Voglio guardarli bene i vostri occhi e se non brillano mi annoierò, ve lo dico prima, e farò altro. Non potete mentirmi. Se non ci credete voi, perché dovrei farlo io? E non mi parlate dei vostri stipendi, del sindacato, della Gelmini, delle vostre beghe familiari e sentimentali, dei vostri fallimenti e delle vostre ossessioni. No. Parlatemi di quanto amate la forza del sole che brucia da 5 miliardi di anni e trasforma il suo idrogeno in luce, vita, energia. Ditemi come accade questo miracolo che durerà almeno altri 5 miliardi di anni. Ditemi perché la luna mi dà sempre la stessa faccia e insegnatemi a interrogarla come il pastore errante di Leopardi. Ditemi come è possibile che la rosa abbia i petali disposti secondo una proporzione divina infallibile e perché il cuore è un muscolo che batte involontariamente e come fa l'occhio a trasformare la luce in immagini.
Ci sono così tante cose in questo mondo che non so e che voi potreste spiegarmi, con gli occhi che vi brillano, perché solo lo stupore conosce.
E ditemi il mistero dell'uomo, ditemi come hanno fatto i Greci a costruire i loro templi che ti sembra di essere a colloquio con gli dei, e come hanno fatto i Romani a unire bellezza e utilità come nessun altro. E ditemi il segreto dell'uomo che crea bellezza e costringe tutti a migliorarsi al solo respirarla. Ditemi come ha fatto Leonardo, come ha fatto Dante, come ha fatto Magellano. Ditemi il segreto di Einstein, di Gaudì e di Mozart. Se lo sapete ditemelo.
Ditemi come faccio a decidere che farci della mia vita, se non conosco quelle degli altri? Ditemi come fare a trovare la mia storia, se non ho un briciolo di passione per quelle che hanno lasciato il segno? Ditemi per cosa posso giocarmi la mia vita. Anzi no, non me lo dite, voglio deciderlo io, voi fatemi vedere il ventaglio di possibilità. Aiutatemi a scovare i miei talenti, le mie passioni e i miei sogni. E ricordatevi che ci riuscirete solo se li avete anche voi i vostri sogni, progetti, passioni. Altrimenti come farò a credervi? E ricordatemi che la mia vita è una vita irripetibile, fatta per la grandezza, e aiutatemi a non accontentarmi di consumare piccoli piaceri reali e virtuali, che sul momento mi soddisfano, ma sotto sotto sotto mi annoiano…
Sfidatemi, mettete alla prova le mie qualità migliori, segnatevele su un registro, oltre a quei voti che poi rimangono sempre gli stessi. Aiutatemi a non illudermi, a non vivere di sogni campati in aria, ma allo stesso tempo insegnatemi a sognare e ad acquisire la pazienza per realizzarli quei sogni, facendoli diventare progetti.
Insegnatemi a ragionare, perché non prenda le mie idee dai luoghi comuni, dal pensiero dominante, dal pensiero non pensato. Aiutatemi a essere libero. Ricordatemi l'unità del sapere e non mi raccontate l'unità d'Italia, ma siate uniti voi dello stesso consiglio di classe: non parlate male l'uno dell'altro, vi prego. E ricordatemelo quanto è bello questo Paese, parlatemene, fatemi venire voglia di scoprire tutto quello che nasconde prima ancora di desiderare una vacanza a Miami. Insegnatemi i luoghi prima dei non luoghi.
E per favore, un ultimo favore, tenete ben chiuso il cinismo nel girone dei traditori. Non nascondetemi le battaglie, ma rendetemi forte per poterle affrontare e non avvelenate le mie speranze, prima ancora che io le abbia concepite.
Per questo, un giorno, vi ricorderò.
A. D'Avenia, 10 settembre 2011
Il racconto delle vacanze? No. Quelle dei miei compagni? No. Saprei già tutto. Devi studiare? Sarà difficile? Bisognerà impegnarsi di più? No, no grazie. Lo so. Per questo sto qui, e poi dall'orecchio dei doveri non ci sento. Ditemi qualcosa di diverso, di nuovo, perché io non cominci ad annoiarmi da subito, ma mi venga almeno un po' voglia di cominciarlo quest'anno scolastico. Dall'orecchio della passione ci sento benissimo.
Dimostratemi che vale la pena stare qui per un anno intero ad ascoltarvi. Ditemi per favore che tutto questo c'entra con la vita di tutti i giorni, che mi aiuterà a capire meglio il mondo e me stesso, che insomma ne vale la pena di stare qua. Dimostratemi, soprattutto con le vostre vite, che lo sforzo che devo fare potrebbe riempire la mia vita come riempie la vostra. Avete dedicato studi, sforzi e sogni per insegnarmi la vostra materia, adesso dimostratemi che è tutto vero, che voi siete i mediatori di qualcosa di desiderabile e indispensabile, che voi possedete e volete regalarmi.
Dimostratemi che perdete il sonno per insegnare quelle cose che - dite - valgono i miei sforzi. Voglio guardarli bene i vostri occhi e se non brillano mi annoierò, ve lo dico prima, e farò altro. Non potete mentirmi. Se non ci credete voi, perché dovrei farlo io? E non mi parlate dei vostri stipendi, del sindacato, della Gelmini, delle vostre beghe familiari e sentimentali, dei vostri fallimenti e delle vostre ossessioni. No. Parlatemi di quanto amate la forza del sole che brucia da 5 miliardi di anni e trasforma il suo idrogeno in luce, vita, energia. Ditemi come accade questo miracolo che durerà almeno altri 5 miliardi di anni. Ditemi perché la luna mi dà sempre la stessa faccia e insegnatemi a interrogarla come il pastore errante di Leopardi. Ditemi come è possibile che la rosa abbia i petali disposti secondo una proporzione divina infallibile e perché il cuore è un muscolo che batte involontariamente e come fa l'occhio a trasformare la luce in immagini.
Ci sono così tante cose in questo mondo che non so e che voi potreste spiegarmi, con gli occhi che vi brillano, perché solo lo stupore conosce.
E ditemi il mistero dell'uomo, ditemi come hanno fatto i Greci a costruire i loro templi che ti sembra di essere a colloquio con gli dei, e come hanno fatto i Romani a unire bellezza e utilità come nessun altro. E ditemi il segreto dell'uomo che crea bellezza e costringe tutti a migliorarsi al solo respirarla. Ditemi come ha fatto Leonardo, come ha fatto Dante, come ha fatto Magellano. Ditemi il segreto di Einstein, di Gaudì e di Mozart. Se lo sapete ditemelo.
Ditemi come faccio a decidere che farci della mia vita, se non conosco quelle degli altri? Ditemi come fare a trovare la mia storia, se non ho un briciolo di passione per quelle che hanno lasciato il segno? Ditemi per cosa posso giocarmi la mia vita. Anzi no, non me lo dite, voglio deciderlo io, voi fatemi vedere il ventaglio di possibilità. Aiutatemi a scovare i miei talenti, le mie passioni e i miei sogni. E ricordatevi che ci riuscirete solo se li avete anche voi i vostri sogni, progetti, passioni. Altrimenti come farò a credervi? E ricordatemi che la mia vita è una vita irripetibile, fatta per la grandezza, e aiutatemi a non accontentarmi di consumare piccoli piaceri reali e virtuali, che sul momento mi soddisfano, ma sotto sotto sotto mi annoiano…
Sfidatemi, mettete alla prova le mie qualità migliori, segnatevele su un registro, oltre a quei voti che poi rimangono sempre gli stessi. Aiutatemi a non illudermi, a non vivere di sogni campati in aria, ma allo stesso tempo insegnatemi a sognare e ad acquisire la pazienza per realizzarli quei sogni, facendoli diventare progetti.
Insegnatemi a ragionare, perché non prenda le mie idee dai luoghi comuni, dal pensiero dominante, dal pensiero non pensato. Aiutatemi a essere libero. Ricordatemi l'unità del sapere e non mi raccontate l'unità d'Italia, ma siate uniti voi dello stesso consiglio di classe: non parlate male l'uno dell'altro, vi prego. E ricordatemelo quanto è bello questo Paese, parlatemene, fatemi venire voglia di scoprire tutto quello che nasconde prima ancora di desiderare una vacanza a Miami. Insegnatemi i luoghi prima dei non luoghi.
E per favore, un ultimo favore, tenete ben chiuso il cinismo nel girone dei traditori. Non nascondetemi le battaglie, ma rendetemi forte per poterle affrontare e non avvelenate le mie speranze, prima ancora che io le abbia concepite.
Per questo, un giorno, vi ricorderò.
A. D'Avenia, 10 settembre 2011
mercoledì 5 settembre 2012
Nuovo portale Adozioni in Italia
Il nuovo portale Italiaadozioni può aiutare anche le insegnanti ad avvicinarsi e a conoscere il mondo dell'adozione in funzione di una migliore accoglienza degli alunni figli adottivi. Si tratta di un portale rivolto non solo ai genitori adottivi (aspiranti ed effettivi), ma anche a quanti vengono coinvolti nel cammino delle famiglie adottive come gli avvocati, gli psicologi, i pediatri e i maestri della scuola dell'infanzia e della scuola primaria.
Nella sezione scuola si cercherà di analizzare l’incontro fra mondo dell’adozione e le istituzioni scolastiche. È generalmente difficile trovare nella scuola persone professionalmente preparate su questa tematica, pertanto, in questa sezione, si cercheranno di dare informazioni principalmente a quegli insegnanti che cercano strumenti per lavorare al meglio nelle situazioni in cui l’adozione si intreccia inevitabilmente con la normale programmazione didattica.
A breve saranno disponibili progetti per la scuola dell’infanzia e schede didattiche che aiutino gli insegnanti della scuola primaria ad affrontare l’approccio alla storia personale e a parlare in classe anche di filiazione adottiva.
Il sito di Italia adozioni
domenica 2 settembre 2012
Siamo in seconda
Vi par che siamo piccoli
guardateci e vedrete;
due dita siam cresciuti
e non ve ne accorgete?
Già scrivere sappiamo
contare fino a cento
del legger non parliamo...
Venite un po' a guardare
che libro grande e grosso
abbiamo da studiare!
E ancor ci dite piccoli?
I nostri fratellini,che sono in prima classe,
si posson dir piccini:non fanno che malanni...
Ma noi?.....Siamo in seconda!
Abbiamo già sett'anni.
A. Cuman Pertile
guardateci e vedrete;
due dita siam cresciuti
e non ve ne accorgete?
Già scrivere sappiamo
contare fino a cento
del legger non parliamo...
Venite un po' a guardare
che libro grande e grosso
abbiamo da studiare!
E ancor ci dite piccoli?
I nostri fratellini,che sono in prima classe,
si posson dir piccini:non fanno che malanni...
Ma noi?.....Siamo in seconda!
Abbiamo già sett'anni.
A. Cuman Pertile
sabato 1 settembre 2012
Didattica con iPad: ebook gratuito
Nova Multimedia, per supportare i docenti delle scuole della Lombardia, assegnatarie del bando Generazione WEB promosso dalla Regione Lombardia e dal MIUR, che dovranno affrontare la grande sfida di una scuola digitale e per dare l'opportunità a tutti coloro che desiderano avvicinarsi consapevolmente ad una didattica per competenze con i tablet o i net/notebook, diffonde gratuitamente l'ebook OLTRE LA CARTA: IN AULA CON L'IPAD E GLI EBOOKREADER
Il libro racconta l'esperienza del Liceo Scientifico "F.Lussana" di Bergamo che, primo in Italia, ha introdotto i tablet nella didattica giornaliera nella classe 4L nell'anno scolastico 2010-2011.
venerdì 11 maggio 2012
Materiali utili per la correzione delle prove INVALSI scuola primaria
Troverete al seguente link le griglie di correzione (delle sole domande a risposta aperta) delle prove di Italiano per le classi II e V della scuola primaria svoltesi il 9 maggio 2012.
Al seguente link invece troverete le griglie di correzione (delle sole domande a risposta aperta) delle prove di Matematica per le classi II e V della scuola primaria svoltesi l'11 maggio 2012.
Per la compilazione della Schede – risposta (solo per le classi NON campione) trovere le istruzioni al seguente link.
lunedì 10 maggio 2004
La tua mamma è sempre con te...
La tua mamma è sempre con te...
Lei è il bisbiglio delle foglie
mentre cammini lungo la strada.
E' la mano calda sulla fronte
quando stai male.
La tua mamma vive dentro il tuo sorriso.
E' cristallizzata in ogni tua lacrima che scende.
E' il posto dal quale vieni,
la tua prima casa...
E' la mappa che segui
in ogni passo che fai...
E' il tuo primo amore
Lei è il bisbiglio delle foglie
mentre cammini lungo la strada.
E' la mano calda sulla fronte
quando stai male.
La tua mamma vive dentro il tuo sorriso.
E' cristallizzata in ogni tua lacrima che scende.
E' il posto dal quale vieni,
la tua prima casa...
E' la mappa che segui
in ogni passo che fai...
E' il tuo primo amore
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