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giovedì 29 novembre 2012

Stella stellina



stella stellina


Prima versione

Stella stellina
la notte si avvicina:
la fiamma traballa,
la mucca è nella stalla.
La mucca e il vitello,
la pecora e l'agnello,
la chioccia coi pulcini,
la mamma coi bambini.
Ognuno ha la sua mamma
e tutti fan la nanna.



Seconda versione

Stella stellina
la notte s'avvicina:
la fiamma traballa,
la mucca è nella stalla.
La mucca e il vitello,
la pecora e l'agnello,
la gatta coi gattini,
la chioccia coi pulcini,
li conta tre a tre:
Buon Natale pure a te!



Terza versione

Stella stellina
la notte si avvicina:
la fiamma traballa,
la mucca é nella stalla.
La pecora e l'agnello,
la vacca col vitello,
la chioccia coi pulcini,
la gatta coi gattini;
e tutti fan la nanna
nel cuore della mamma!

martedì 6 novembre 2012

Una maestra e una mamma

Oggi mi sono soffermata su questa lettera scritta da un'insegnante di cui non conosco il nome e che ho trovato per caso in giro per il web, leggetela, ne vale la pena! :)




Sono una mamma e una maestra di scuola primaria quest’anno sono stata nominata sul sostegno di una bimba grave, gravissima e …bellissima. Bene: appena arrivo in classe la maestra prevalente mi avverte "Stai attenta alla madre che cercherà in tutti i modi di tirarti dentro alla sua sofferenza e poi è un po' fissata con il fatto che la figlia può far tutto, capisce tutto ecc." ed io …sto zitta.
Mi dice che dobbiamo andare a visitare un posto con la classe e che la mamma si è "fissata" col fatto che debba andarci anche la figlia… sto zitta ancora e intanto incrocio gli occhi della bimba che sono quelli della mia e dentro di me le parlo e le dico "stai tranquilla ti ci porto io"

...lei sorride è bellissima… nessuna maestra però che ormai è con lei da tre anni mi dice quali siano le sue competenze o no, la diagnosi funzionale è troppo generica. Usciamo e inizia la visita guidata. La bimba con la sedia a rotelle cerca di spingersi avanti per guardare i quadri, le tele, i dipinti ma la maestra di classe mi dice di tirarla indietro perché leva il posto e la visuale a chi "capisce"...
Resisto e faccio come se non avessi sentito, la porto ovunque e le parlo e le spiego… la maestra mi guarda di sbieco.

Torniamo in classe e mentre tutto il gruppo classe relaziona sull’uscita lei non ha un compito, un libro, niente… e io sono al mio primo giorno e non ho preparato niente.
Poco male mi organizzo, la coinvolgo e chiedo alla sua compagna di banco, una bimba carinissima, di farci sbirciare sul libro lei ci prova ma poi dice che non ha tempo deve lavorare con gli altri.
Merenda: da sola e gli altri in gruppo. Cambio pannolino da panico: i bidelli fanno a gara per non venire, ti cambio io amore, è un'ora che sei con la cacca. Parlo con la maestra dell'anno scorso che mi scarica addosso una serie di cattiverie sulla madre sulla famiglia e sul fatto che non si può lavorare con un handicap così grave. Le chiedo se ha mai usato la CAA o la tecnologia e mi dice che loro del sostegno vengono da una laurea in scienze della formazione e che hanno sostenuto solo quattro esami troppo generici per poter sapere tutto…

RESISTO ANCORA.



Intanto sono completamente innamorata della mia bimba… in lei c’è la mia, la sofferenza della madre è la mia … Le risposte le ho da lei. Uno scricciolo accartocciato su se stesso che indica in modo corretto tutti i colori, le forme, le lettere, i numeri che risponde esattamente a tutte le mie domande con gridolini che capisco e interpreto bene.
Le ho dato mille baci e lei mi ha fatto mille carezze. Alla fine della giornata saluto e la maestra di classe mi dice "comunque sei molto portata ne avevamo bisogno"!
Mi giro e sulla porta dico "corro a casa c'è mia figlia completamente disabile che mi aspetta.

GELO TOTALE.

Oggi sono arrivata con il mio Ipad e con l'aria di quella incavolata, loro, le maestre hanno cercato di recuperare ma io ho detto: "Sentite, io non sono la maestra di questa bimba, io sono una maestra di classe a supporto della classe, la bimba è di tutti, di tutta la classe quindi o si programma insieme o sono cavoli amari. Se vedeste quello che vedo io in lei, se vedeste dentro questo corpo che non risponde una bimba come le altre desiderosa di scoprire di sapere di giocare di interagire allora questa classe sarebbe migliore, voi sareste delle persone migliori e il mondo sarebbe una favola."

La mia bimba si è divertita un mondo con le applicazioni app… tutti i bimbi erano dietro di lei a cercare di capire cosa stesse usando… ho fatto un piccolo gruppo ricreativo e fuori dal suo banco ha potuto far merenda con altri bimbi… le ho portato un libro di favole e le ho detto in un orecchio di leggerlo quando non ci sono così non si sente sola. Ha diciotto ore e quando è senza di me… è sola a guardare il nulla.
Ora sono a casa e guardo mia figlia …e spero e prego che lei possa sopravvivere alle cattiverie e all'ignoranza della gente.

Una maestra e una mamma



Aggiornamento del 16/06/2016: purtroppo non sono più riuscita a risalire alla fonte diretta, il nome dell'insegnante è Sara, ammesso che non sia un nome di fantasia, altro non so dirvi...

lunedì 10 maggio 2004

La tua mamma è sempre con te...


La tua mamma è sempre con te...

Lei è il bisbiglio delle foglie

mentre cammini lungo la strada.

E' la mano calda sulla fronte

quando stai male.

La tua mamma vive dentro il tuo sorriso.

E' cristallizzata in ogni tua lacrima che scende.

E' il posto dal quale vieni,

la tua prima casa...

E' la mappa che segui

in ogni passo che fai...

E' il tuo primo amore