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domenica 18 settembre 2016

Sono in prima


Mamma, ora sono in prima
che succederà, ora si saprà.
Trovo tanti nuovi amici
che felicità
questa novità.
Mamma, io vado;
mamma, qui crescerò:
sono già grande
solo non resterò.

Ora sono qua,
con il mio zaino nuovo
i primi passi muovo
nella mia realtà,
ora io vado avanti
insieme ai miei insegnanti.
Leggerò, giocherò,
sognerò,
ogni giorno imparerò
Dammi il cinque, dai!
Vado coi miei amici
In mezzo a nuove voci.

Mamma, ora sono in prima
che mi aspetterà,
presto si vedrà.
Lascia andare la mia mano
chi  la prenderà?
Ora chi lo sa.
Non ho paura, non ho paura no,
trovo il coraggio dentro il tuo abbraccio.

Ora sono qua,
con il mio zaino nuovo
i primi passi muovo
nella mia realtà
ora io vado avanti
insieme ai miei insegnanti.
Leggerò, giocherò,
sognerò,
ogni giorno imparerò
Dammi il cinque, dai!
Vado coi miei amici
in mezzo a nuove voci.


Ora vieni qui,
prendi le mani nostre
noi  stringerem le vostre!
Dammi il cinque, dai!
Il nostro cuore vola
in questa grande scuola.


(dal web)

giovedì 8 settembre 2016

Sfoglia gratis la rivista Scuola Italiana Moderna

Clicca sulla copertina per aprire il pdf
Cari colleghi ho pensato possa esservi utile scaricare il numero di settembre di Scuola Italiana Moderna, la rivista mensile per la Scuola Primaria che da tanti anni offre spunti per la riflessione e schede operative per la didattica. Buona lettura!

mercoledì 12 settembre 2012

IL PRIMO GIORNO (DI SCUOLA) CHE VORREI

Che cosa avrei voluto sentirmi dire il primo giorno di scuola dai miei professori o cosa vorrei che mi dicessero se tornassi studente?
Il racconto delle vacanze? No. Quelle dei miei compagni? No. Saprei già tutto. Devi studiare? Sarà difficile? Bisognerà impegnarsi di più? No, no grazie. Lo so. Per questo sto qui, e poi dall'orecchio dei doveri non ci sento. Ditemi qualcosa di diverso, di nuovo, perché io non cominci ad annoiarmi da subito, ma mi venga almeno un po' voglia di cominciarlo quest'anno scolastico. Dall'orecchio della passione ci sento benissimo.


Dimostratemi che vale la pena stare qui per un anno intero ad ascoltarvi. Ditemi per favore che tutto questo c'entra con la vita di tutti i giorni, che mi aiuterà a capire meglio il mondo e me stesso, che insomma ne vale la pena di stare qua. Dimostratemi, soprattutto con le vostre vite, che lo sforzo che devo fare potrebbe riempire la mia vita come riempie la vostra. Avete dedicato studi, sforzi e sogni per insegnarmi la vostra materia, adesso dimostratemi che è tutto vero, che voi siete i mediatori di qualcosa di desiderabile e indispensabile, che voi possedete e volete regalarmi. 


Dimostratemi che perdete il sonno per insegnare quelle cose che - dite - valgono i miei sforzi. Voglio guardarli bene i vostri occhi e se non brillano mi annoierò, ve lo dico prima, e farò altro. Non potete mentirmi. Se non ci credete voi, perché dovrei farlo io? E non mi parlate dei vostri stipendi, del sindacato, della Gelmini, delle vostre beghe familiari e sentimentali, dei vostri fallimenti e delle vostre ossessioni. No. Parlatemi di quanto amate la forza del sole che brucia da 5 miliardi di anni e trasforma il suo idrogeno in luce, vita, energia. Ditemi come accade questo miracolo che durerà almeno altri 5 miliardi di anni. Ditemi perché la luna mi dà sempre la stessa faccia e insegnatemi a interrogarla come il pastore errante di Leopardi. Ditemi come è possibile che la rosa abbia i petali disposti secondo una proporzione divina infallibile e perché il cuore è un muscolo che batte involontariamente e come fa l'occhio a trasformare la luce in immagini.

Ci sono così tante cose in questo mondo che non so e che voi potreste spiegarmi, con gli occhi che vi brillano, perché solo lo stupore conosce.
E ditemi il mistero dell'uomo, ditemi come hanno fatto i Greci a costruire i loro templi che ti sembra di essere a colloquio con gli dei, e come hanno fatto i Romani a unire bellezza e utilità come nessun altro. E ditemi il segreto dell'uomo che crea bellezza e costringe tutti a migliorarsi al solo respirarla. Ditemi come ha fatto Leonardo, come ha fatto Dante, come ha fatto Magellano. Ditemi il segreto di Einstein, di Gaudì e di Mozart. Se lo sapete ditemelo.


Ditemi come faccio a decidere che farci della mia vita, se non conosco quelle degli altri? Ditemi come fare a trovare la mia storia, se non ho un briciolo di passione per quelle che hanno lasciato il segno? Ditemi per cosa posso giocarmi la mia vita. Anzi no, non me lo dite, voglio deciderlo io, voi fatemi vedere il ventaglio di possibilità. Aiutatemi a scovare i miei talenti, le mie passioni e i miei sogni. E ricordatevi che ci riuscirete solo se li avete anche voi i vostri sogni, progetti, passioni. Altrimenti come farò a credervi? E ricordatemi che la mia vita è una vita irripetibile, fatta per la grandezza, e aiutatemi a non accontentarmi di consumare piccoli piaceri reali e virtuali, che sul momento mi soddisfano, ma sotto sotto sotto mi annoiano…


Sfidatemi, mettete alla prova le mie qualità migliori, segnatevele su un registro, oltre a quei voti che poi rimangono sempre gli stessi. Aiutatemi a non illudermi, a non vivere di sogni campati in aria, ma allo stesso tempo insegnatemi a sognare e ad acquisire la pazienza per realizzarli quei sogni, facendoli diventare progetti.


Insegnatemi a ragionare, perché non prenda le mie idee dai luoghi comuni, dal pensiero dominante, dal pensiero non pensato. Aiutatemi a essere libero. Ricordatemi l'unità del sapere e non mi raccontate l'unità d'Italia, ma siate uniti voi dello stesso consiglio di classe: non parlate male l'uno dell'altro, vi prego. E ricordatemelo quanto è bello questo Paese, parlatemene, fatemi venire voglia di scoprire tutto quello che nasconde prima ancora di desiderare una vacanza a Miami. Insegnatemi i luoghi prima dei non luoghi.


E per favore, un ultimo favore, tenete ben chiuso il cinismo nel girone dei traditori. Non nascondetemi le battaglie, ma rendetemi forte per poterle affrontare e non avvelenate le mie speranze, prima ancora che io le abbia concepite.
Per questo, un giorno, vi ricorderò.
A. D'Avenia, 10 settembre 2011

mercoledì 5 settembre 2012

Nuovo portale Adozioni in Italia


Il nuovo portale Italiaadozioni può aiutare anche le insegnanti ad avvicinarsi e a conoscere il mondo dell'adozione in funzione di una migliore accoglienza degli alunni figli adottivi. Si tratta di un portale rivolto non solo ai genitori adottivi (aspiranti ed effettivi), ma anche a quanti vengono coinvolti nel cammino delle famiglie adottive come gli avvocati, gli psicologi, i pediatri e i maestri della scuola dell'infanzia e della scuola primaria.
Nella sezione scuola si cercherà di analizzare l’incontro fra mondo dell’adozione e le istituzioni scolastiche. È generalmente difficile trovare nella scuola persone professionalmente preparate su questa tematica, pertanto, in questa sezione, si cercheranno di dare informazioni principalmente a quegli insegnanti che cercano strumenti per lavorare al meglio nelle situazioni in cui l’adozione si intreccia inevitabilmente con la normale programmazione didattica.

A breve saranno disponibili progetti per la scuola dell’infanzia e schede didattiche che aiutino gli insegnanti della scuola primaria ad affrontare l’approccio alla storia personale e a parlare in classe anche di filiazione adottiva.

Il sito di Italia adozioni